A chi si rivolge

A tutte le persone e le coppie che insieme o individualmente decidono di migliorare la propria qualità di vita o che desiderano essere sostenuti nella gestione di momenti critici legati al ciclo di vita: il passaggio da coppia a famiglia; la nascita del primo figlio; l’adolescenza dei figli, un lutto o una separazione…

Alle persone con disabilità che si trovano a far fronte alle conseguenze psicologiche, emotive e sociali del trauma/disabilità; che incontrano difficoltà di emancipazione ed integrazione e che sentono il bisogno di sviluppare e potenziare le proprie capacità personali.

Alle famiglie di persone disabili che hanno la necessità di essere sostenute nel difficile compito di adattamento e di gestione della complessità che la situazione prevede.

A tutte le persone che vivono uno stato di sofferenza psicologica dal quale non riescono ad uscire.

A tutte le famiglie che si trovano in situazioni di difficoltà e che vedono emergere possibili comportamenti devianti o condotte dipendenti da parte dei figli.

A tutte le donne vittime di violenza psicologica o fisica.

Ai figli dei genitori che si stanno separando per dare voce alle paure, all’angoscia e alla tristezza.

A tutti gli adolescenti che stanno vivendo il momento del passaggio all’età adulta con angoscia e che desiderano incontrarsi ed incontrare l’altro.

Alle strutture di accoglienza residenziali e semiresidenziali che possono avere necessità di consulenze nella costruzione, gestione e valutazione di modelli educativi o che ritengano di doversi avvalere di un’attività di Supervisione (individuale o d’equipe).

Alle aziende che pongono attenzione al clima interno e comprendono l’importanza della comunicazione, della gestione dei conflitti, della formazione e della supervisione.

Agli sportivi e atleti – normodotati e diversamente abili –  che sentono il bisogno di ritrovare la motivazione, di affrontare le loro paure, di rimuovere quegli ostacoli che si frappongono fra essi e la prestazione ottimale. Ma anche agli allenatori, dirigenti, club, federazioni e associazioni sportive.

A tutti quei ragazzi che sono distanti dal proprio sentire e dalle proprie emozioni e che le cercano in atti estremi e delinquenziali commettendo reati verso altre persone. A tutte le vittime di tali reati per dare loro la possibilità di esprimere le emozioni legate all’esperienza subita.